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Kervan 2005 - 2010 - Tutti i diritti riservati
La carovana, che (almeno
idealmente) poteva un tempo viaggiare, come i personaggi di
dalla
Farghana al Ghana, unendo non solo nella rima l'Asia e l'Africa, è
la metafora lusinghevole e al tempo stesso l'emblema augurale di questa
nuova rivista, ardentemente voluta dai docenti delle quattro discipline
che per ora rappresentano gli assi portanti della ricerca e della didattica
relative alle culture afroasiatiche nella Facoltà di Lingue e Letterature
Straniere dell'Università di Torino: le lingue e letterature araba,
cinese, giapponese e
.
Sarebbe certamente ingeneroso (oltre che erroneo) dire che nel panorama
accademico italiano si sentisse la necessità d'un nuovo periodico
scientifico dedicato a tutte le manifestazioni delle civiltà dell'Asia
e dell'Africa: non c'è bisogno di nominare le illustri testate che
tengono alto il prestigio dei nostri studii in questi campi. Ma che questa
rivista possa rivestire una sua utilità è altrettanto incontestabile:
la sua collocazione in rete la rende libera dai condizionamenti di disponibilità
di editori, di costi della carta, di relativa uniformità di numero
di pagine. Inoltre, data la versatilità del supporto, consente la
pubblicazione presso che illimitata di materiali che la stampa su carta
renderebbe o impossibile o troppo dispendioso riprodurre: filmati, documenti
sonori, fotografíe d'ogni tipo.
L'unica condizione richiesta ai contributi da pubblicarsi su Kervan (a parte
ovviamente la congruenza tematica) è la serietà scientifica,
garantita per altro da un Comitato scientifico internazionale di alto livello:
per il resto ai collaboratori è lasciata totale libertà d'opinioni
e di metodologíe. Proprio per sottolineare il rispetto della libertà
di ricerca la rivista ha rinunciato a esigere uniformità di traslitterazioni,
ritenendo che tutto quanto possa rivendicare adeguatezza metodologica e
coerenza interna abbia diritto di piena cittadinanza nella comunità
scientifica.
La redazione di Kervan
è particolarmente lieta che la sua iniziativa sia collegata con la
Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell'Università
di Torino. Questa giovane Facoltà, nata da pochi anni ma già
efficacemente articolata e aperta a servizii sempre piú rispondenti
alle esigenze dei tempi attuali, ha fin dalla sua fondazione riposto grande
fiducia nelle discipline relative all'Asia e all'Africa, cogliendo con acutezza
(invero non sempre condivisa da altre istituzioni) quanto rilievo abbiano
oggi questi due continenti e quanto profondamente risponda agl'interessi
della nostra società promuovere una conoscenza scientificamente fondata
e sempre piú ampia di quei popoli e di quelle culture. È per
noi, dunque, dovere di giustizia e gratitudine e al tempo stesso motivo
di sincera soddisfazione iscrivere qui, nella prima pagina del primo numero,
due nomi: quello di Paolo Bertinetti, creatore della Facoltà e suo
primo preside, senza il cui infaticabile impegno l'Asia e l'Africa starebbero
ancora, a Torino, a fare accademicamente anticamera, e quello di Liborio
Termine, preside felicemente regnante, che ha proseguito in quest'indirizzo
con appassionata convinzione e dinamica disponibilità.
Non c'illudiamo che questa nostra Kervan venga salutata come la carovana
di
,
che abbiamo voluto porre in intestazione soltanto perché ci pareva
di buon auspicio. Ci basta augurarle di poter contribuire con dignità
ed efficacia al dibattito scientifico e d'esser riconosciuta dagli studiosi
nostri colleghi quale strumento serio e attendibile.
Gennaio 2005
AVVERTENZA (gennaio 2010)
Kervan riappare dopo una lunga interruzione, non certo voluta dai suoi redattori,
ma dovuta a un cambiamento sostanziale nella Direzione: il trasferimento
del Direttore responsabile dall’Università di Torino alla Libera
Università “Kore” di Enna. I problemi relativi al cambiamento
di sede, alla nuova sistemazione, alle nuove incombenze, uniti con qualche
contrattempo di salute, gli avevano fino ad ora impedito di mantenere il
necessario collegamento con gli altri Direttori scientifici. Superati, si
spera, tutti gli ostacoli, Kervan ritorna in rete con un nuovo sottotitolo:
Rivista internazionale di studii afroasiatici a cura di docenti delle Università
di Torino e di Enna. Come si vede, la «carovana» s’è
allungata, e tocca due fra i punti piú estremi della Penisola, unendo
un Ateneo nobilitato da una storia secolare con un’Università
di nuova formazione, ma già efficiente e dinàmica, proiettata
verso un lusinghiero futuro. Alla loro rinnovata «carovana»
i Direttori augurano lunga vita.
I DIRETTORI SCIENTIFICI
Pinuccia
Caracchi
Emanuele Ciccarella
Stefania Stafutti
Michele Vallaro